Come evitare l’ acrilammide con l’essiccazione degli alimenti

Quando si parla di cibo sano, si è soliti pensare subito ad un prodotto che sia di qualità, di sicura provenienza, gustoso ma in particolare che possa essere adatto al proprio organismo. Tali concetti sono importanti e si trovano alla di una nutrizione corretta.

Come usare l’essiccatore in cucina evitando la produzione dell’acrilammide .

Può capitare di trascurare un pò la cottura e la conservazione dei cibi che giocano un ruolo molto rilevante nel mantenere la qualità e vanno ad influire considerevolmente su formazione e presenza di acrilammide in ciò che si mangia.

L’acrilammide è una tipologia di sostanza cancerogena, che trae origine quando alimenti ricchi di amido sono cucinati oppure fritti a lungo ad elevate temperature, e potrebbe provocare cambiamenti del proprio DNA, incrementando purtroppo il rischio di tumore.

Un accorgimento da dover adottare per poter ridurre l’assunzione di acrilammide è quello di preferire metodi di cottura che siano maggiormente salutari, quali la cottura a vapore, la bollitura e magari pure l’essiccazione, che potrebbe diventare un prezioso alleato in cucina per poter preservare la propria salute.

Effettuare una leggera cottura oppure essiccare un prodotto, oltre a proteggere ci dall’acrilammide, consente di poter conservare le vitamine e i nutrienti che sono contenuti nel cibo, soprattutto nei vegetali.

L’essiccazione lavora fra i 20 e i 55 gradi con l’estrazione dell’acqua dai prodotti attraverso un flusso di aria tiepida. Fra gli essiccatori presenti sul mercato, ci sono quelli dotati di programmi  che sono stati studiati per l’alimentazione crudista, che riescono a raggiungere massimo 42 gradi e che consentono di poter mantenere intatte ciascuna proprietà organolettiche e  tutte le componenti nutritive del cibo, come si vede in questa pagina.

Quando i prodotti saranno essiccati in modo perfetto, si conservano in vasetti ermetici per poter evitare la reidratazione e potranno durare fino ad un anno senza il rischio che perda l’aroma, il suo gusto ed il colore.

L’essiccazione è dunque, un perfetto alleato pure nel riciclo e nella lotta agli sprechi. Ad esempio, per usare i frutti che ormai sono maturi, che con difficoltà rimarranno in fetta, ecco una ricetta sana e sfiziosa: rondelle di cachi.

Gli ingrdienti sono:

-cachi maturi;

– cioccolato fondente.

Per quanto concerne il procedimento, bisognerà frullare i cachi e stendere la purea sui vassoi, bisognerà lavorare a circa 60 gradi finché le sfoglie possano essere essiccate in modo perfetto , circa 10-14 ore.

In seguito si spalmerà il cioccolato sciolto a bagnomaria,  e si arrotolerà e taglierà a rondelle.

Si tratta di un buon dolce sano, molto sfizioso ed essiccato, da preparare pure con altri frutti.