Struttura di una piastra elettrica

 

Ovviamente piastre e griglie elettriche sono molto comode da usare, il che è ciò che spinge a servircene. Tuttavia questi apparecchi hanno ulteriori caratteristiche, importanti da conoscere e valutare, di cui dovremmo tener conto prima di acquistarne una. Se ciò che vogliamo è trovare il migliore modello di piastra o griglia elettrica allora non dovremo sottovalutare tali peculiarità, e anzi usarle a nostro favore per scindere i modelli più scarsi da quelli di qualità indiscussa.

Tra le altre cose che dovremmo notare prima di acquistare una piastra elettrica c’è la struttura. Questo anzi è uno dei primi punti da appurare, insieme alle dimensioni dell’apparecchio. Nel tempo saremo obbligati a spostare le piastre di sovente – sia se decidiamo di acquistarle per cucinare all’aperto o in camper, sia se invece vogliamo farne uso a casa, al posto di un fornello a gas per esempio. Per questo se entriamo in quest’ottica è importante capire che tipo di dimensioni e struttura dovrebbe avere una piastra che fa al caso nostro. Tali fattori giocano un ruolo decisivo, in quanto ci consentono di usare agevolmente il prodotto, e di riporlo poi in maniera rapida e veloce.

Se abbiamo poco spazio a disposizione è bene evitare di acquistare piastre elettriche eccessivamente grandi. Ovviamente una piccola superficie si traduce in una quantità di cibo minima da poter cucinare in una sola volta. Le dimensioni più piccole sono quelle di una sola piastra, adatta a preparare pasti per due o tre persone al massimo. Famiglie numerose invece dovranno optare per piastre ben più ingombranti, magari quelle che prevedono due o quattro piastre da poter usare nello stesso momento. Nel caso di una griglia elettrica invece la superficie ci farà capire quanti cibi sarà possibile posizionare sulla griglia ad ogni infornata.

Come abbiamo detto occhio anche proprio alle dimensioni della piastra stessa. Devono essere tali da poter sorreggere le pentole e le padelle che abbiamo – spesso anche di diametri notevoli. È bene quindi tenerne conto. Se così non fosse potremmo metterci un’eternità a cucinare anche gli alimenti più semplici da preparare, e c’è il rischio di non cuocerli in maniera omogenea.